A spasso con Galatea: Villa Siemens a Forte dei Marmi

Buongiorno amici!

Argomento di oggi sarà la Villa Siemens, imponente architettura che sorge sul viale a mare nella zona di Roma Imperiale.

Tenete presente alcuni fattori accennati settimana scorsa: gli scopritori di Forte dei Marmi come località balneare furono i tedeschi, le prima ville nascono sul viale a mare che ancora non esisteva e pertanto ogni casa aveva l’accesso diretto al mare.

La Villa Siemens, il cui vero nome è Villa Apuana, viene costruita nel 1899 dall’architetto Carl Sattler per Herta Harries von Siemens, figlia del magnate tedesco delle acciaierie e moglie del chimico Karl Dietich Harries.

L’architettura della casa si ispira alle ville rinascimentali italiane: doppia scalinata che conduce all’ingresso formato da tre fornici, piano rialzato sotto il quale sono ricavati alloggi di servizio, le due ali laterali e il corpo centrale rientrante.

La casa aveva svariati locali ma un solo bagno con vasca perchè si poteva usufruire della grande vasca del mare.

La decorazione della sala da pranzo è realizzata da Adolf von Hildebrandt, pittore e scultore di successo e residente poco più in la, davanti al Bagno Royal, nella casa che poi verrà acquistata da Curzio Malaparte.

In sala Hildebrand studia una decorazione ad affresco che esprima l’essenza di Forte dei Marmi: nella parete verso il mare realizza una rappresentazione metaforica del mare, nella parete verso monte una rappresentazione metaforica delle montagne….e il Forte che cos’è? Una lingua di terra abbracciata dal mare e dalle montagne.

Alla bellezza architettonica si aggiungono le bellezze naturalistiche: pensate che la casa aveva un terreno (pineta) che arrivava fino all’inizio di via Leonardo da Vinci, dove rimane ancora un pilastro del cancello.

Sattler costruisce all’interno del terreno la casa del fattore (oggi Villa S. Maria di Massimo Moratti) con stalle, la casa del contadino e una vivaio di acclimatazione per piante asiatiche.

Il complesso di edifici viene realizzato secondo la tipologia delle abitazioni rurali toscane con altana ad uso essiccatoio, scale esterne, logge ed annessi vari.

Carl Sattler fa un ultimo intervento nel 1905 per il ponticello sul fosso di via Leonardo da Vinci e nel 1907 presenta il salatissimo conto: lire 42.759,85!! Il conto lievita ulteriormente per l’acquisto degli arredi provenienti dalla casa di Pietrasanta del Conte Digerini Nuti (vecchio proprietario del terreno) e la sistemazione del giardino corredato da una statua di Sargant e una fontana.

Allo scoppio della prima guerra mondiale tutti i beni dei cittadini Austro-Ungarici vengono requisiti e i Siemens  non riusciranno più ad entrare in possesso della loro splendida villa.

Alla prossima!

Galatea

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