Indietro nel tempo… visitiamo il Museo del lavoro e delle tradizioni popolari della Versilia Storica

Ciao amici!

oggi vi parlo di un luogo che conosco molto bene….. il Museo del Lavoro e delle Tradizioni Popolari della Versilia Storica. Se passate da Seravezza una visita è assolutamente obbligatoria! Conoscerete le radici e l’anima della Versilia: le sue tradizioni, la sua storia, i suoi mestieri.

Il museo si trova al secondo piano di Palazzo Mediceo  e nasce idealmente nel 1980 aprendo poi le porte al pubblico nel 1996. Si articola in dieci sale e ognuna tratta un mestiere o un aspetto della zona: l’agricoltura di pianura, l’agricoltura di montagna (raccolta delle castagne, l’alpeggio), il marmo, la scultura, le miniere e le ferriere.

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Molti degli oggetti presenti sono stati donati dagli abitanti della zona e sono un’importante testimonianza di quella che è stata la Versilia.

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Nella sala dedicata alla didattica è possibile vedere il costume del maggiante, attore locale che si esibiva sui sagrati delle chiese e nelle piazze cantando le proprie rime. Se volete saperne di più su queste rappresentazioni toscane vi consiglio Il ” Maggio” in Versilia, in Lucchesia e in Lunigiana (1954) del seravezzino Enrico Pea.

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Segue poi la sala del marmo: guardate gli oggetti attorno a voi! Impensabile il duro lavoro, la fatica e il pericolo vissuto ogni giorno dai cavatori! Vedete quella tromba  (la tuba) vicino alla finestra? Veniva usata per avvisare i cavatori della vicina varata o per chiedere l’aiuto degli abitanti del paese in caso di incidente. Mi raccomando osservate anche le foto appese alle pareti: il tecchiaiolo legato con una corda alla parete delle montagna, la ripida e stretta strada della lizza…

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Continuate il percorso e raggiungete la sala della tessitura…  troverete l’orditoio, la gramola, il fuso, il telare e le bellissime coperte realizzate dalle sorelle Barberi riconoscibili per la trama a “Rosa Stella”.

Bellissime sono anche le foto presenti alle pareti con la “tessandora” Angiolina di Levigliani e il marito Rigo che l’aiutava quotidianamente nella preparazione del filo.

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Ecco finalmente le mie stanze preferite: la cucina e la camera da letto!!! Sembra di tornare indietro nel tempo: la piattaia, il mortaio, la madia, il camino da usare per riscaldare l’ambiente e per cucinare, la secchia per l’acqua…. Incredibile pensare quanto siano cambiate le cose  nel giro di 50-60 anni! Osservate anche le vetrine: il macinino, il ferro da stiro, le bilance…

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Entrate nella camera da letto…e toccate il materasso!!! Non è certo comodo come quelli attuali: i nostri antenati lo riempivano con il fieno, come in questo caso, o con gli “scartocci” (le foglie secche delle pannocchie!). Guardate l’angolo della toeletta, gli abiti e i giochi: troverete la lippa, la fionda, il monopattino, il cerchio…

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Amici… se siete interessati a una visita guidata…contattate la segreteria Fondazione Terre Medicee  0584.757443 – info@terremedicee.it… potrei essere proprio io a guidarvi tra le sale del museo…chissà!

Se volte conoscere gli orari e le iniziative per adulti e bambini guardate il sito http://www.terremedicee.it

A presto

Galatea

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