Galatea incontra: l’illustratrice SERENA MARANGON

Ciao amici,

in questo momento di crisi dove le difficoltà sono tante i giovani vengono spesso accusati di essere bamboccioni, choosy… molti sono invece i giovani che potrebbero fare grande l’Italia. Con questa nuova rubrica Galatea vuole dare spazio a chi, con tanti sacrifici e talento, cerca di fare della propria passione un lavoro. Primo ospite di “Galatea incontra…” è L’ILLUSTRATRICE SERENA MARANGON. Galatea è molto legata a Serena, deve a lei la divertentissima vignetta con Stefania e Tessa in tandem. Ringraziamo Serena per il suo lavoro e la sua disponibilità e le auguriamo tanta, tanta fortuna!

illustrazione di Serena Marangon

illustrazione di Serena Marangon

Sono Serena, ho 32 e disegno. L’ho sempre fatto, fin da bambina. per questo le mie scelte sono state semplici e lineari: liceo artistico e poi Accademia di belle arti.

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Durante l’ultimo anno a Brera, preparando la tesi, mi sono trasferita a Milano, lasciando il paesello in provincia di Novara nel quale vivevo con i miei genitori. Mi era chiaro che solo in una grande città avrei potuto realizzare i miei sogni: volevo lavorare in un Museo. Cercai inizialmente un lavoro qualsiasi, che mi permettesse di mantenermi e di terminare la mia Tesi. Era il 2002, la crisi era ben lontana ed ebbi l’imbarazzo della scelta. Moltissimi negozi cercavano studentesse per lavorare part-time e io andai da Fiorucci, a San Babila. Mi laureai dopo un anno, con una tesi in Estetica. Non ero per nulla soddisfatta di me stessa: Brera mi aveva delusa. Caotica, male organizzata, avevo imparato troppo poco. Nel giro di due settimane mi ero già iscritta alla Statale, indirizzo Scienze dei Beni Culturali.

illustrazione di Serena Marangon

illustrazione di Serena Marangon

Volevo fare la guida nei musei e cominciai a mandare il mio curriculum alle società di servizi a cui i musei appaltavano le biglietterie e le visite guidate.

Mi rispose subito Civita e cominciai la mia gavetta. In particolare, lavorai per un anno nella biglietteria del Cenacolo Vinciano, poi venni promossa come guida per il Teatro alla Scala che riapriva dopo il restauro nel 2004. Lavorai come guida sia in Teatro che nel Museo Teatrale, ma anche ai Laboratori Ansaldo di Porta Genova, dove nascono gli allestimenti della Scala. Su passerelle sopraelevate accompagnavo i visitatori a vedere come si realizzano le scenografie, le sculture, le parti meccaniche e i costumi per le opere e i balletti.

L’università e il lavoro assorbivano tutto il mio tempo, ed avevo smesso completamente di dipingere. Fare la guida però mi piaceva moltissimo: studiare per una mostra,fare i sopralluoghi in anteprima con i curatori, mi sentivo molto fortunata. Lavoravo sia per Civita che per Ad Artem, per la quale andavo anche a Palazzo Reale, al Castello Sforzesco (bellissimo spiegare il Museo Egizio ai bambini) e alla Triennale.

Nel 2007 mi laureai alla Statale e decisi di lasciare Milano. Per amore, questa volta, feci di nuovo le valigie.

Ora vivo a Crema da allora. Appena trasferita non conoscevo nessuno ma ebbi la fortuna di essere presa dalla Biblioteca Comunale tramite un bando di servizio civile. Passai un anno in mezzo ai libri e in particolare nella Sala Ragazzi. Qui è nata la mia passione per i libri illustrati. Da allora ho ricominciato a disegnare, stavolta in funzione dei libri e di storie scritte. Ho cominciato a frequentare i corsi della Fabbrica delle Favole a Macerata e del MImaster a Milano. Ho imparato moltissimo e la passione per i libri e per l’illustrazione è cresciuta.

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illustrazione di Serena Marangon

Ho anche scritto e disegnato un libro, “Quanti regali Santa Lucia”. (tradizionalmente S. Lucia porta i doni ai bambini il 13 dicembre qui a Crema) e tengo un blog dei miei disegni cosebellediserena.blogspot.it.

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“Quanti regali Santa Lucia” di Serena Marangon

Con un gruppo di amiche illustratrici conosciute in vari corsi, ho un progetto artistico che ci vede illustrare la poesia. Siamo il Collettivo Nie Wiem (collettivoniewiem.blogspot.it). Siamo nate intorno alle poesie di Wislawa Sziymborska (la nostra mostra sta per volare a Varsavia) e ora ci occuperemo delle odi di Neruda e delle poesie per bambini, per una mostra itinerante nelle biblioteche del cremasco.

Da poco ho trovato il lavoro ideale: in una libreria per bambini, qui a Crema. ilviaggiatoreincantato.blogspot.it è il blog che curo con le recensioni dei libri più belli. Libri e disegni, non posso chiedere di più.

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illustrazione di Serena Marangon

Serena cosa consigli a chi come te cerca di fare della propria passione un lavoro? Guardando indietro, vedo che “da cosa nasce cosa” . non mi sono mai scoraggiata. Mi sembra che sia accaduto tutto per una serie di coincidenze fortunate. ma le coincidenze non esistono, siamo noi che creiamo le condizioni favorevoli. Quando sono arrivata a Crema conoscevo solo il mio ragazzo. Potevo stare a casa  a cucinare, oppure uscire e conoscere la città. Andando in biblioteca ho visto il bando per il servizio civile, scadeva dopo qualche giorno. Ho presentato la domanda e mi hanno presa. Così in una città sconosciuta ho conosciuto tantissime persone e ritrovato la passione per il disegno.

illustrazione di Serena Marangon

illustrazione di Serena Marangon

Ho lavorato bene e senza mai risparmiarmi. Così la Biblioteca mi ha richiamata ogni anno per una mostra dedicata all’editoria per bambini che si teneva ogni primavera. Ho studiato e disegnato. Ho trovato lavoro in una libreria, per due anni, e poi in un negozio per animali. Ora so tutto sull’alimentazione corretta per un cane con la dermatite o con la cistite. Prima o poi me lo prendo davvero, un cagnolino.

Poi una nuova libreria, tutta dedicata ai libri per bambini, mi ha cercata. Potevo dire di no? é fortuna? coincidenza ? Non potevo dire di no. Ora vivo nei libri. Forse è una favola !

illustrazione di Serena Marangon

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One thought on “Galatea incontra: l’illustratrice SERENA MARANGON

  1. Ciao, sono Manu, un’amica di Serena. Ci siamo conosciute proprio durante il suo servizio civile in biblioteca a Crema, dove io raccontavo fiabe ai bambini.
    Serena è unica. E preziosa.
    Non so come abbiamo fatto a diventare amiche: potrei quasi (senza quasi) essere sua mamma! Ma con lei qualsiasi distanza, anche quella anagrafica, è annullata. Con lei è importante il “dentro”. E la trasparenza, sempre. Serena è acqua limpida.

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