Il Lazzeretto e le patatine San Carlo

Negli anni Ottanta del 1400 la peste torna a flagellare Milano così Il notaio dell’ Ospedale Maggiore, il filantropo Lazzaro Cairati, si fa promotore della costruzione di un edificio per ospitare i malati di peste. I lavori del cosiddetto Lazzeretto iniziano nel 1488 nella zona di Porta Orientale (oggi Porta Venezia) e si interrompono nel 1553 per mancanza di fondi.

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Incisione di Marc’Antonio Dal Re

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Foto della zona del Lazzeretto prima della demolizione a fine Ottocento

Si trattava di un quadrilatero di ben 150.000 metri quadrati (occupava l’odierno perimetro di via S.Gregorio, via Lazzaretto, via Vittorio Veneto e corso Buenos Aires) con ingresso unico presidiato da soldati, e circondato da un fossato detto “Fontanile della sanità”. Il perimetro interno era costituito da 504 arcate, sulle quali si affacciavano 288 cellette per gli appestati e al centro del complesso sorgeva una cappella che venne sostituita nel 1585 dalla Chiesa di San Carlo (detta al Lazzeretto) dalla pianta ottagonale, progettata da Pellegrino Tibaldi e tuttora esistente.

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Chiesa di San Carlo al Lazzeretto

Il Lazzeretto di Milano viene anche ricordato nel XXXV capitolo de I promessi sposi dove Manzoni parla dell’epidemia di peste che nel 1629 colpisce Milano. Dopo tale peste l’edificio viene adibito a vari usi fino a che non è acquistato nel 1882 dalla Banca di Credito Italiano e progressivamente demolito. Se andate in via San Gregorio potete vedere la parte che rimane dell’antico edificio che oggi ospita la chiesa ortodossa di San Nicola.

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Resti le Lazzeretto in via S. Gregorio

La curiosità da ricordare è il passaggio da luogo per appestati ad angolo dello shopping: sulle ceneri del Lazzeretto nascono attività commerciali che saranno poi conosciute in tutta Italia, qualche esempio? San Carlo e Amaro Medicinale Giuliani.

In via Lecco 18, all’angolo con via Casati, nel 1936 apre la Rosticceria San Carlo che deve il suo nome alla vicina chiesa di San Carlo al Lazzeretto. Ogni giorno una prelibatezza da leccarsi i baffi: il mercoledì arista allo spiedo, il martedi e il venerdi pesce fritto… ma la vera specialità della rosticceria sono le patatine leggere e croccanti! Inizialmente la produzione di patatine è di 20 kg al giorno ma è destinata a crescere, così nel 1940 la rosticceria si trasferisce nel quartiere di Greco.

Ovviamente dopo le patatine e tutte questi cibi fritti occorre un aiutino per digerire…andiamo in via Castaldi 29. Nel locale che fu dell’Antica Farmacia del Lazzeretto, risalente al 1750, si trasferisce nel 1905 il farmacista Germano  Giuliani che è solito offrire ai clienti un liquore digestivo a base di erbe, l’Amaro Giualiani!

Alla prossima

Galatea

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3 thoughts on “Il Lazzeretto e le patatine San Carlo

  1. grazie Galatea
    abito ancora nel cuore del lazzaretto e mi sono informato con gli anziani del luogo che mi dicono che la farmacia era in origine al n. 30 e quando il nonno dell’attuale farmacista comprò i muri del n.29 trasferì lì la farmacia.
    saluti Carlo

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