Gli edifici abbandonati dell’Argentiera.

Dopo l’articolo sulla ferriera di Seravezza (https://galateaversilia.wordpress.com/2013/03/25/lantica-peschiera-medicea-e-le-tracce-della-ferriera-di-seravezza/) e sulla chiesina di Valventosa (https://galateaversilia.wordpress.com/2013/01/21/loratorio-di-san-jacopo-e-le-fabbriche-di-valventosa/), luogo di preghiera per gli operai del vicino polo siderurgico, continuiamo il viaggio alla scoperta dell’archeologia industriale locale.

Le miniere versiliesi erano conosciute sin dall’antichità e incrementarono la produzione grazie alla presenza medicea. Cosimo I istituì nel 1540 la Magona, ossia l’organo che amministrava il monopolio della produzione del ferro, e qualche anno dopo costruì Palazzo Mediceo a Seravezza per controllare il commercio dei marmi e dei minerali.

Ancora oggi è possibile individuare la presenza degli antichi poli siderurgici grazie alla toponomastica delle diverse località. Percorrendo la provinciale verso Arni, prima di raggiungere Ruosina troverete l’Argentiera: qualche casa sparsa lungo il fiume Vezza, un benzinaio e palazzi abbandonati. Questi ultimi accolsero i magazzini, gli alloggi dei minatori e le fabbriche ottocentesche per il trattamento del piombo argentifero estratto dalla soprastante miniera. La fonderia risale al 1846 e divenne poi sede della Società Mineralogica dell’Argentiera.

Argentiera

Argentiera

Il Vezza alimentava le vasche e l’energia idrica muoveva i macchinari necessari al lavaggio.

il Vezza

il Vezza

Tra il 1860 e il 1885 l’Argentiera impiegava centoquattordici operai e trenta donne che si occupavano della cernita del materiale. Lo stipendio prevedeva 1.32 lire al giorno per i minatori, 1.90 lire per gli addetti alle laverie e 0.90 lire per donne e ragazzi.

Argentiera

Argentiera

Sopra gli ex opifici è situata la villa a due piani che fu l’abitazione dell’Ing. Italo Moresco, concessionario dei lavori al Bottino nel 1840.

Fatto notevole per il tempo fu la presenza di una linea telefonica interna capace di collegare tutte le coltivazioni e gli impianti con possibilità di inserimento nella rete nazionale tramite la centrale telefonica di Pietrasanta.

Dopo un periodo di abbandono successivo all’attività della Compagnia del Bottino (1845-1885) l’intera zona venne riattivata nel 1918 e abbandonata tra il 1929-1930.

Argentiera

Argentiera

Attualmente i fabbricati sono chiusi e in cattivo stato di conservazione. Un vero peccato per un sito così importante per la storia del territorio.

Galatea

Annunci

One thought on “Gli edifici abbandonati dell’Argentiera.

  1. Pingback: Visita al sito industriale minerario del Bottino (località l’Argentiera). | GalateaVersilia

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...