L’Ospedale Maggiore e l’Università Statale di Milano

Ogni volta che capito a Milano passeggio con piacere in via Festa del Perdono. Tanti sono i ricordi legati a quel tratto di strada: studenti con gli zaini in spalla, manifesti attaccati alle facciate di antichi palazzi, copisterie e  librerie…impossibile non respirare il clima che circola negli ambienti universitari. La bellissima facciata quattrocentesca visibile su quel tratto di strada accoglie infatti l’Università Statale di Milano, un tempo sede dell’Ospedale Maggiore (Cà Granda).

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Il Duca di Milano Francesco Sforza creò la grande struttura per conquistarsi il favore dei sudditi: i lavori iniziarono nel 1456 e terminarono nell’Ottocento.  L’edificio ha chiari rimandi all’architettura fiorentina: il progetto si deve infatti al toscano Filarete, raccomandato alla corte milanese da Cosimo I de’ Medici (gli archi a tutto sesto ricordano   l’Ospedale degli Innocenti del Brunelleschi).  Guiniforte Solari e Giovanni Antonio Amedeo continuarono i lavori modificando in parte il progetto per adattarlo maggiormente al gusto lombardo, infatti tipicamente padano è l’uso del cotto.

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Nel Seicento un’ingente donazione permise l’ingrandimento dell’edificio diretto dell’ingegnere Giovanni Battista Pessina, dagli architetti Francesco Maria Richini, Fabio Mangone e dal pittore Giovanni Battista Crespi, detto il “Cerano”. Il cortile centrale, detto appunto “del Richini”, segue la decorazione della facciata, da qui si accede   all’ingresso alla chiesa dell’ospedale ed è la location ideale per far le foto di rito post-laurea.

Cortile

Cortile “del Richini”

ingresso alla chiesa

ingresso alla chiesa

L’intera struttura ha una pianta rettangolare e si sviluppa in maniera simmetrica attorno al cortile maggiore: le corsie di destra erano per gli uomini, mentre quelle di sinistra per le donne ed entrambe avevano al centro un altare per permettere ai degenti di assistere alle funzioni religiose dal letto.

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L’edificio è stato danneggiato pesantemente durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Fortunatamente un attento restauro ha riportato alla luce le bellissime architetture e decorazioni adoperando il materiale recuperato.

particolare cortile

particolare cortile “del Richini”

Cortile

Cortile “del Richini” e la Madonnina

L’edificio segue gli orari universitari e consiglio la visita. Percorrendo il porticato del Richini potrete trovare la statua colossale di S. Ambrogio di Adolf Wildt (https://galateaversilia.wordpress.com/2013/03/14/lorecchio-di-wildt/), e i cortili  minori a destra conservano i resti dell’antica legnaia e ghiacciaia.

S. Ambrogio, Wildt

S. Ambrogio, Wildt

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Alla prossima…

Galatea

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4 thoughts on “L’Ospedale Maggiore e l’Università Statale di Milano

  1. Trovo questo blog molto interessante e vario di argomenti, ma sempre molto validi.
    Il posto lo conosco,ma non conoscevo la sua storia.
    Proprio interessante

  2. Pingback: Le opere di Arturo Martini e Francesco Messina all’Ospedale di Niguarda | GalateaVersilia

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