Luisetta e il salotto della villa del Buon Riposo

Tempo fa ho parlato della villa del Buon Riposo e del suo raffinato proprietario, il cav. Luigi Angiolini. (https://galateaversilia.wordpress.com/2013/11/11/la-villa-del-buon-riposo/)

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Alla morte del cavaliere la villa e le sue numerose proprietà passeranno alla figlia Luisa Sofia, da tutti chiamata Luisetta. Nata a Parigi nel 1802 da una relazione extraconiugale, viene riconosciuta dal padre, portata in Italia ed educata nel migliore dei modi.

Istruita in casa ed avviata alla pittura dal pittore Carlo Muller, subito mostra il suo temperamento vivace ed intelligente che la porterà a creare nella villa un salotto intellettuale frequentato da nobili, principi, artisti ed intelletuali.

Essendo minorenne alla morte del padre ha come tutori Onorato Canci, direttore della Magona, e in seguito il marchese Ponticelli di Pietrasanta. Una volta raggiunta la maggiore età nei registri dell’estimo dei beni delle comunità di Seravezza e Stazzema, con i suoi duemila fiorini e le numerose proprietà ed attività, risulta fra i primi dodici possidenti del Vicariato di Pietrasanta.

La ricca ereditiera nel 1823 sposa Antonio Gherardi, artigliere dell’esercito granducale, nella pieve di Santo Stefano a Vallecchia e nel giro di pochi anni arriveranno due figli maschi.

Luisetta riceve dal padre anche un immenso patrimonio culturale: oltre che uomo politico con amicizie nelle corti più influenti d’Europa, era un ricercatore di libri rari e intenditore di arti figurative con particolare predilezione per le acqueforti. Anche il marito aveva una cultura notevole, amante dei classici latini, italiani e stranieri possedeva una biblioteca composta da 240 volumi dove, oltre ai classici, trovavano posto autori contemporanei e testi di filosofia.

I due giovani danno vita a un salotto in cui si parlava di letteratura,arte e politica con particolare attenzione per il moti che infiammavano Europa ed Italia nel 1830-31. Del circolo facevano parte il sacerdote Giovanni Battista Bichi e il fratello Gaetano (coospiratore insieme a Michele Carducci e futuro sindaco di Pietrasanta https://galateaversilia.wordpress.com/2013/10/28/michele-carducci-luci-e-ombre-di-una-forte-personalita/), Giovanni Belloni un ex frate aspirante poeta e Vincenzo Santini, all’epoca studente di scultura e in seguito grande artista.

Il legame tra gli Angiolini e i Bonaparte è stretto: il defunto cav. Angiolini e Giuseppe Bonaparte erano molto amici, e amicizia è il sentimento che lega Luisetta a Napoleone Luigi Bonaparte e alla moglie Carlotta che erano solito passare lunghi periodi a Seravezza e frequentare il salotto del Buon Riposo.

Della presenza dei Napoleonidi a Seravezza e della loro attività industriale parlerò in uno dei prossimi articoli.

Galatea

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