Il dramma del muro di Berlino diventa arte a Pietrasanta.

Si è appena conclusa nel chiostro del Sant’Agostino a Pietrasanta l’inaugurazione della mostra “Artisti per la libertà”. Dopo 25 anni dalla caduta del muro di Berlino la cittadina toscana ospita frammenti del muro trasformati in opere d’arte da quarantotto artisti di fama internazionale (Arman, Daniel Buren, Ilya Kabakov, Mimmo Paladino…) Di proprietà della Fondazione Guttman la collezione ha raggiunto la cittadina toscana dopo esser stata esposta in importanti città europee. Il Sindaco Domenico Lombardi ha colto l’occasione per annunciare il prossimo conferimento della cittadinanza onoraria al violinista Michael Guttman, organizzatore dell’evento e ideatore del festival della musica “Pietrasanta in concerto”. Il critico d’arte Philippe Daverio, oltre ad aver scritto il saggio critico presente nel catalogo, ha presenziato alla cerimonia raccontando i legami che lo legano a Berlino, città natale del nonno, e i suoi ricordi del muro. L’intervento si è concluso con una critica all’arte contemporanea esposta negli ultimi anni alla Biennale perché incapace di farsi testimone del momento storico che stiamo vivendo. “Attraverso l’arte bisogna percepire una traccia di quello che è avvenuto” ha ribadito più volte il critico.

La mostra è chiusa il lunedì ed è aperta tutti i pomeriggi dalle 16.00 alle 19.00. L’ingresso è libero.

Galatea

inaugurazione mostra "Artisti in libertà"

inaugurazione mostra “Artisti in libertà”

mostra "Artisti in libertà"
mostra “Artisti in libertà”

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mostra "Artisti in libertà"

mostra “Artisti in libertà”

 

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