Una passeggiata al lago di Porta

La stagione primaverile, con le sue belle giornate di sole e il caldo che ancora non soffoca, è l’ideale per una passeggiata nella natura. Vi consiglio di passare una giornata nell’area naturale protetta del lago di Porta, posto davvero piacevole che si adatta alle più disparate esigenze: ideale per chi ama fare foto ed è appassionato di birdwatching, ma anche per lo sportivo che può correre in mezzo alla natura.

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La superficie del lago è coperta da cannucce di palude e, se fate attenzione, in mezzo a queste canne è possibile vedere diverse specie di volatili come il falco di palude e l’airone rosso. Vivono in questo ambiente anche diversi anfibi, rettili, pesci e ovviamente tantissime nutrie. Attorno al lago crescono alberi tipici delle zone palustri come ontano nero, salice e il pioppo.

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Situato al tra il comune di Pietrasanta e quello di Montignoso, per arrivare percorrete la via Aurelia fino alla torre del Salto della Cervia e girate in via Lago di Porta.

Un tempo molto esteso, oggi non rimangono che 159 ettari, quindi più che a un lago siamo di fronte a una palude che si riempie con le piogge invernali, ma si svuota altrettanto velocemente a causa di una rete di fossi e canali fatti nell’Ottocento.

Il Santini nei suoi Commentari storici afferma che le prime notizie del lago si trovano in un atto del 1245 dove è chiamato Salvio. Successivamente viene chiamato lago di Porta Beltrame dal nobile Beltrame che sposò la figlia di Bonifazio, signore di Vallecchia, e fece mettere nei pressi del lago una porta di ferro che la notte veniva chiusa. Nel 1329 l’imperatore Arrigo IV concede il lago al nobile lucchese Perotto di Iacopo dello Strego (Barbacciani Fedeli, Saggio storico politico agrario dell’antica e moderna Versilia, Firenze, 1845), da li deriva il nome lago Perotto.

Bisogna attendere il 1414 perchè passi al comune di Pietrasanta a livello perpetuo, il comune si assicura così entrate notevoli grazie all’affitto della pesca nel lago. Nel Settecento si stabiliscono le parti di lago appartenenti a Pietrasanta e quelle appartenenti a Montignoso, tuttavia frequenti negli anni sono state le dispute tra le due comunità: spesso i montignosini venivano sorpresi a pescare di frodo nella zona di Pietrasanta, giudicata più pescosa.

Se vi è venuta voglia di una “gita” in questo paradiso naturale andate in questo periodo e sull’ora del tramonto, potrete assistere all’arrivo di migliaia e migliaia di rondini e vi assicuro che lo spettacolo è assicurato!

Galatea

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