Alla scoperta della Certosa di Calci (a 10 km da Pisa)

Usciamo dal territorio versiliese per parlare della bellissima Certosa di Calci,  una delle tante bellezze artistiche italiane forse troppo poco conosciuta.

Il complesso nacque nella campagna pisana nel 1366 grazie al contributo di alcune famiglie facoltose della zona e racchiude gli spazi utili alla vita di preghiera dei monaci e a quella lavorativa dei conversi.

La Certosa di Calci (Pisa)

La Certosa di Calci (Pisa)

La Certosa di Calci (Pisa)

La Certosa di Calci (Pisa)

La struttura accoglieva quattordici certosini, i quali vivevano in clausura e nel più stretto silenzio; solo saltuariamente potevano infatti incontrarsi per scambiare qualche parola. Pensate che l’identità del religioso era celata da una lettera dell’alfabeto che, oltre a indicare la cella corrispondente, evidenziava su un “tabellone” quale mansione giornaliera il monaco doveva svolgere.

La Certosa di Calci (Pisa)

La Certosa di Calci (Pisa)

Visitabili sono la chiesa, il refettorio, la sala capitolare, il chiostro, la spezieria, il cimitero (che vedeva i conversi separati dai monaci anche dopo la morte) e le celle, per niente piccole!

L’imponenza della struttura e gli elementi barocchi si devono alla ristrutturazione che vide protagoniste le Certose dopo la santificazione di San Bruno (1623), fondatore dell’ordine.

Una piacevole sorpresa è stata invece la visita all’appartamento “Granducale” costruito dal Priore per accogliere Leopoldo di Lorena durante i suoi spostamenti in Toscana.

Purtroppo alcuni arredi vennero venduti dopo la soppressione dell’ordine da parte del regime napoleonico e dal 1866 lo Stato italiano ne è diventato proprietario. I monaci abbandonarono la struttura solo nel 1972 e da quel momento si è cercato di aprire la Certosa al pubblico trasformandola in Museo Nazionale.

La Certosa di Calci (Pisa)

La Certosa di Calci (Pisa)

La Certosa di Calci (Pisa)

La Certosa di Calci (Pisa)

La Certosa di Calci (Pisa)

La Certosa di Calci (Pisa)

Sicuramente in molti conosceranno il Museo di Storia Naturale presente all’interno dell’immobile dal 1986, anno in cui la Direzione Generale del Ministero delle Finanze concesse gratuitamente gli spazi all’Università di Pisa. (http://www.msn.unipi.it/)

Purtroppo le intense piogge degli ultimi anni hanno danneggiato pesantemente la struttura architettonica e notizia recente  è lo stanziamento di un milione  e 110 mila euro per i restauri. Peccato ne siano necessari altri sei!

Se volete  visitare la Certosa vi consiglio di controllare il sito dato che i futuri restauri potranno interdire alcuni ambienti.

(Non potendo pubblicare le foto degli interni vi consiglio di guardare questo video: https://www.youtube.com/watch?v=CSslCfMqqOk)

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