Gestire un rifugio a più di 1000 metri: il racconto di Francesca Ottanelli (a Mosceta dal 1998)

Vi ricordate la storia del Rifugio Del Freo?

(https://galateaversilia.wordpress.com/2015/03/30/la-storia-del-rifugio-del-freo-pietrapana-di-mosceta/)

Per saperne di più ho incontrato Francesca Ottanelli che dal 1998 gestisce l’attività con entusiasmo insieme all’amico e collega Stefano Frasca.

“Non è certo facile gestire un’attività economica raggiungibile solo a piedi a più di 1000 metri sulle Alpi Apuane, ma le soddisfazioni sono tante. Mi arricchisco delle esperienze degli altri, ogni escursionista ha la sua storia: chi vuole fare una semplice passeggiata tra amici, chi vuole allontanarsi dai problemi della quotidianità o chi vuole ritrovare se stesso. Mi piace pensare che il rifugio dia veramente rifugio a chi lo frequenta.

foto tratta dal sito http://www.rifugiodelfreo.it/

foto tratta dal sito http://www.rifugiodelfreo.it/

La difficoltà più grande è quella delle prenotazioni. La gente non è abituata a telefonare, a informarsi sul servizio, sui giorni di apertura e una semplice telefonata potrebbe non deludere l’ospite. Spesso richiedono stanze matrimoniali con bagno privato, ma Mosceta non ha le comodità di un hotel. L’identikit dell’escursionista di montagna sta certamente cambiando! Abbiamo 48 posti letto disposti in camere e camerette ma il bagno privato è un’utopia. Assente è ad esempio il servizio lavanderia proprio per la difficoltà di reperire acqua a sufficienza. Chi vuole dormire nel rifugio deve avere il sacco a pelo e la federa per il cuscino, noi possiamo procurare il sacco-letto monouso a un costo aggiuntivo.

Pensa che l’unico collegamento con il resto del mondo è il Gazzettino Toscano su radio 1, per scaldarsi di usa la legna, la spesa arriva a destinazione dopo un viaggio di 15 minuti sulla teleferica e la luce è data dal gruppo elettrogeno alimentato a gasolio o benzina!

Vivere e frequentare un rifugio di montagna aiuta ad avere più cura delle cose e a ridare valore alle comodità quotidiane. D’estate organizziamo le Settimane Verdi, ossia campi estivi per gruppi di 15 bimbi proprio per dare la possibilità ai ragazzi di conoscere la vita di montagna. Alle 22.00 c’è il coprifuoco e poi silenzio! E a quel silenzio, quasi rumoroso, mi sono dovuta abituare!

Comunque non tutto vien per nuocere! Per cucinare ho la stufa economica che è ideale per cotture lunghe come le zuppe, stufati e brasati e mi piace far sedere al solito tavolo persone che non si conoscono accogliendole come se fossero al tavolo di casa mia. Non sai quanti amori ho visto nascere sotto le stelle di Mosceta!”

Pare che il piatto forte di Francesca sia la crostata di marmellata e i “nocciolini”, biscotti senza burro e uova che non vedo l’ora di assaggiare.

Grazie Francesca e a presto.

foto tratta dal sito http://www.rifugiodelfreo.it/

foto tratta dal sito http://www.rifugiodelfreo.it/

(Per maggiori informazioni:  dal 15 Giugno al 15 Settembre + Sabato e Domenica nel resto dell’anno 0584 – 778007

Recapiti invernali: Francesca Ottanelli 331 2952106 / Stefano Frasca 333 7343419
info@rifugiodelfreo.it)

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