Dal bosco alla tavola: la raccolta, la battitura e la pulitura delle castagne.

Arriva l’autunno e… arrivano le castagne!

Finalmente i nostri boschi sembrano trovare nuova vita dopo che una lunga malattia aveva rallentato la produzione di castagne in Versilia e in altre parti d’Italia.

Siamo tornate a visitare il metato di Retignano (presente nelle vicinanze del campo sportivo). Ve ne avevamo parlato mesi fa: l’edificio è stato ristrutturato grazie alla volontà dei proprietari (Famiglia Bichi – Pancetti) e a un progetto dell’Unione dei Comuni che ha attinto da fondi europei. Attualmente è gestito da Simone Battistini, classe 1980, che con grande attenzione e passione gestisce l’azienda agricola Il Castello insieme alla compagna Laura.

(https://galateaversilia.wordpress.com/2015/03/02/la-riscoperta-della-vita-di-campagna-il-caso-dello-stazzemese-simone-battistini/)

I metati (o essiccatoi) sono delle piccole casette in pietra composte da uno o due locali nella parte bassa e da altrettanti nella parte sovrastante.

Il fuoco viene acceso al piano inferiore per essiccare le castagne stese su graticci e viene alimentato per almeno un mese almeno quattro volte al giorno! Per chi gestisce il metato il sacrificio è tanto e la responsabilità è grande: chi vuole può infatti portare le proprie castagne all’essiccatoio durante un periodo di tempo concordato con il gestore. Queste vengono misurate con un contenitore di legno chiamato “mezzino” e inserite all’interno dell’edificio.  Pensate che la resa finale sarà un terzo di quella iniziale: durante l’essicazione il volume delle castagne cala infatti notevolmente.

Passato un mese il metato viene aperto e le castagne ancora calde vengono battute per eliminarne la buccia marrone e la pula.

Simone Battistini e il metato di Retignano

Simone Battistini e il metato di Retignano durante la battitura delle castagne

la pulitura delle castagne

la battitura delle castagne

la pulitura delle castagne

la battitura delle castagne

la pulitura delle castagne a Retignano

la battitura delle castagne a Retignano

Successivamente si procede alla pulitura e alla scelta delle castagne: le migliori vengono conservate per la preparazione di piatti tipici come le “tullore” (castagne secche cotte immerse nel latte), mentre con le altre si ottiene la farina.

la pulitura delle castagne

la pulitura delle castagne

la pulitura delle castagne

la pulitura delle castagne

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